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La storia di una foto: Istanbul

La nostra rubrica questo mese è dedicata al racconto di un viaggio fotografico: Istanbul!

di: Emanuele Uboldi

Lo scorso novembre sono stato per la seconda volta a Istanbul, l’immensa città della Turchia, soprannominata “la porta tra Oriente e Occidente”

Adoro viaggiare con la macchina al collo e quando mi trovo in posti come Istanbul il mio occhio, il mio cuore e la mia mente vengono investiti da un fiume di sensazioni e vibrazioni positive che non posso fare a meno di immortalare con la mia fedele compagna!

A novembre a Istanbul fa freddo ma la temperatura è comunque accettabile: si riesce bene a girare con uno zaino pesante sulle spalle senza dover sudare sette camicie. La città è immensa e non si smette mai di camminare!

Rapito da suoni, colori e odori di strade in continuo movimento, mi sono addentrato in vie, scalinate e quartieri, cercando di rappresentare al meglio tutto ciò che vedevo.

I Turchi sono persone simpatiche e disponibili, si può passeggiare tranquillamente con la macchina al collo e quando si fotografa qualcuno o qualcosa non si viene assaliti come capita spesso in altri Paesi.

Grazie alla loro ospitalità e cortesia ho potuto realizzare immagini da punti di vista interessanti, come l’immagine qua sotto, scattata mentre un gentile negoziante del “Gran Bazar” mi stava accompagnando su una terrazza per fotografare la città dall’alto.

Consiglio a tutti (amanti della fotografia e non) un viaggio in questa incantata città sul Bosforo, per un weekend o per più giorni.

La Storia di una Foto – Jazz Gospel Alchemy

“La Storia di una foto” questo mese diventa “La Storia di una Serata”, e di un concerto bellissimo ed emozionante.

Pochi giorni prima di Natale veniamo ingaggiati per realizzare un servizio “live” durante un concerto Gospel nel vicino Teatro Comunale di Vittuone.

Nonostante il freddo e la scarsa conoscenza del genere musicale in questione (anni fa abbiamo visto “Sister Act”, vale??), ci presentiamo sul posto carichi e curiosi, come al solito.

Arriviamo a Teatro con (quasi) tutte le poltrone ancora vuote, ma in un attimo la platea è piena di gente, e le luci si spengono..

Sul palco salgono i Jazz Gospel Alchemy, con i loro costumi sgargianti, le voci calde e un Direttore che si impone con carisma sulla scena.

La scena è ben illuminata, e scattare è un vero piacere. Il Coro procede deciso nel suo show, un pezzo dopo l’altro.

A un certo punto, ci accorgiamo di una cosa strana e bellissima: non ci stiamo più accorgendo delle foto che stiamo facendo!

Scattiamo senza pensare, trasportati dalla musica e dalle emozioni, rapiti dalle voci e dall’incredibile atmosfera che si è creata, immersi in un pubblico anch’esso “perso” tra le note.

Rivedere le foto, dopo, è stata quasi una sorpresa, come se non le avessimo fatte noi!

E’ davvero stupendo questo nostro lavoro, che ci permette di vivere simili esperienze.

Siamo fortunati, ed estremamente grati di poterlo fare.

Ecco qualche scatto della serata, buon ascolto! 🙂