Photo-School: il controluce

Benvenuti al secondo appuntamento con i nostri consigli per nuovi appassionati di fotografia:

con l’arrivo della bella stagione aumentano le occasioni per scattare in condizioni di luce ottimale, con il sole, le ombre ben definite, i contrasti netti, i colori del tramonto.

Luci e ombre sono i “giocattoli” del fotografo: in ogni situazione dovremmo essere in grado di trovare spunti per fare belle foto, ma di certo quando possiamo giocare con questi elementi il divertimento è assicurato!

Una delle tecniche più utilizzate è quella del controluce: personalmente la utilizzo spesso, perché da risultati suggestivi ed emotivamente d’impatto.

IMG_3779Si tratta di una tecnica molto semplice, che si basa sullo sfruttare a nostro favore una forte differenza di luminosità tra il soggetto e lo sfondo, per fare in modo che del soggetto rimangano visibili solo i contorni, mentre tutto il resto sparisce nell’ombra

IMG_0438Prendiamo ad esempio la foto sopra: per ottenere la silhouette del gatto, è bastato calcolare l’esposizione sul cielo, e di conseguenza il soggetto – che era in ombra – è “diventato” nero.

I dati di scatto (calcolati quindi sul cielo), sono: 100 iso; f2,8; 1/1000s.

Con questi dati, in questa situazione di luce, puntando verso il cielo l’esposimetro era esattamente sullo zero.

Quando poi andremo a comporre la nostra foto, puntando il mirino della messa a fuoco sul gatto, sicuramente l’esposimetro indicherà una più o meno forte sottoesposizione.. Ma noi, che ne sappiamo tante, ce lo aspettavamo, perché l’esposizione giusta, per noi, è quella sul cielo!

Scattiamo quindi senza ulteriori regolazioni dei parametri, ed otterremo il nostro controluce!

1135Con un po’ di esperienza impareremo anche a gestire l’intensità del controluce, e potremo ottenere risultati particolari come nella foto sopra, in cui le ombre proiettate sono nitide, mentre gli Sposi restano comunque visibili.

E con un po’ di creatività, possiamo utilizzare il controluce nelle situazioni più disparate:

_EM12526Tutto chiaro? Se qualcosa non vi torna, scriveteci: info@photo-works.it

Se invece volete saperne di più sui nostri corsi di fotografia, seguiteci su www.photo-works.it o www.facebook.com/studiophotoworks

A presto con il prossimo articolo!

Ema

 

Photo-School: consigli e spunti per nuovi fotografi

Inauguriamo stasera una nuova rubrica sul nostro blog: Photo-School!

Come alcuni di voi sapranno, da ormai cinque anni teniamo corsi di livello base e avanzato, oltre a vari workshop specifici.

Spesso capita che i nostri allievi ed ex-allievi ci chiedano consigli su tecnica, creatività, ottiche, post-produzione.. Ecco allora l’idea di partire dall’analisi di nostre foto per dare spunti creativi e consigli tecnici direttamente qui, sul nostro blog!

A volte presenteremo un resoconto tecnico, altre volte parleremo di sensazioni e spunti, altre ancora di attrezzatura o gestione dei file.. E ci farebbe molto ma molto piacere se foste proprio voi a sottoporci domande e dubbi, magari inviandoci anche una vostra foto, che pubblicheremo e “criticheremo” insieme!

Cominciamo da una bella foto di Ubo, che ci spiega l’importanza della scelta di un punto di vista creativo per ottenere belle foto!

Le altre immagini del reportage di New York le potete trovare sulla sua pagina Facebook (Emanuele Uboldi)

Enjoy!

(p.s.: per dovere di cronaca, vi ricordiamo che abbiamo ancora tre posti per il corso avanzato di aprile! Tutte le info su www.photo-works.it – sezione Corsi e workshop)

_C1A2580Di recente sono stato a New York, una città meravigliosa per fare street photography. Abitualmente nei miei reportage uso un grandangolo abbastanza spinto, un canon ef 16-35mm f/2,8 come in questa foto motlo colorata dei palazzi presi dal basso verso l’alto intorno a time square. Alzo spesso il mio sguardo e in una città come new york c’è sempre qualcosa di interessante da inquadrare, come in questo caso.L’importante in questi scatti geometrici è posizionarsi nel posto giusto, aiutandosi con i punti a croce della messa a fuoco all’interno del mirino per centrare l’inquadratura includendo i vari elementi e posizionando tutte le linee in maniera armonica. Eccovi alcuni dati tecnici sullo scatto: 5dmkIII – EF16-35 – 1/40sec –  f/4.5 iso 3200

Il nostro Corso Avanzato

Il 21 Aprile inizierà a Villa Colombo, a Magenta, una nuova edizione del Corso Avanzato di Fotografia, organizzato da Photo-Works in collaborazione con gli instancabili Ragazzi di Magenta

Teniamo molto al successo di questa iniziativa, nell’ottica della diffusione della cultura fotografica che da anni cerchiamo di sostenere e diffondere.

Si tratta di un corso rivolto a chi già conosce la tecnica fotografica di base, ed ha uno scopo ben preciso: non più – o meglio, non solo – aumentare il bagaglio tecnico, ma sviluppare gli aspetti e le caratteristiche che un buon fotografo deve possedere.

Henri Cartier-Bresson disse che ”Fotografare è[…] mettere sulla stessa linea di mira l’occhio, la mente e il cuore”: e allora questi saranno i “muscoli fotografici” da allenare, attraverso lo studio e la messa in pratica di tre discipline che, per le loro peculiarità, aiutano il fotografo a comprendere e sviluppare le proprie potenzialità.

Quindi:

per l’Occhio, la Street Photography, che spinge a scattare rapidamente, affidandosi all’istinto:

Corso fotografiaper la Mente, la Fotografia Notturna, che insegna a ragionare sullo scatto, risolvere problemi, usare al meglio lo strumento:

Corso di fotografiaper il Cuore, il Ritratto, per imparare a cogliere l’essenza ed entrare in empatia con il soggetto:

Corso avanzatoOgnuna di queste discipline verrà trattata in aula, poi messa in pratica con un’uscita, e infine analizzata dal punto di vista della post-produzione specifica.

Insomma, una bella occasione di crescita e approfondimento, se volete implementare le vostre capacità fotografiche!

Le iscrizioni sono aperte, e i posti a disposizione sono ormai solo cinque!

Se volete saperne di più, potete scriverci a: info@photo-works.it

O leggere la scheda che trovate sul nostro sito, www.photo-works.it, nella sezione Corsi e Workshop.

Ciao!

A corto di idee per Natale??

Oggi vi proponiamo qualche idea regalo per Natale: non si tratta di oggetti materiali, ma di “esperienze” che faranno molto felice chi li riceverà, e sicuramente rimarranno nella memoria e nel cuore molto a lungo:

avete mai pensato, ad esempio, di regalare un servizio fotografico?

Potrebbe essere un servizio di coppia con il vostro partner, un ritratto ad una futura mamma con il pancione o ad un bimbo, una foto di famiglia, con genitori, nonni, nipoti..

Oppure una divertente sessione fotografica per un gruppo di amici!

Scegliete voi i “modelli” e il luogo, e noi realizzeremo un servizio facendovi divertire sul set!

Scoprirete il piacere di regalare un ricordo che dura per sempre..

_EM10175 _DSC0969 _EM13236 PW-52Se invece siete in cerca di un’idea per un appassionato di fotografia, niente di meglio del nostro Corso Base: torna a febbraio a Magenta l’ormai “classico” ciclo di lezioni dedicate ai principianti che vogliano imparare la tecnica fotografica.

Per maggiori informazioni trovate la scheda dettagliata a questo link:

http://www.photo-works.it/pages/corsi

Contattateci per saperne di più!

locandina corso Magenta2014web

Regali fotografici – Idea 2: il servizio fotografico

Eccoci con la seconda “puntata” dedicata alle idee x Natale!

Scopo di questa rubrica è darvi qualche spunto se siete in cerca di un regalo che rimanga davvero impresso nella memoria e nel cuore di chi lo riceverà.

La scorsa settimana vi abbiamo presentato i nuovi corsi base in programma per febbraio e marzo.

Oggi vi proponiamo un altro classico: un servizio fotografico dedicato!

Non spaventatevi: non si tratta di ore sotto i riflettori, angosciati da pose imbarazzanti e disagio dilagante, ma di una piacevole ora e mezza circa passata a “giocare” con noi, ma soprattutto con il vostro partner, la vostra famiglia, gli amici o, perché no, il vostro fedele animale da compagnia!

Il risultato sarà una serie di scatti divertenti, spontanei e che vi rimarranno per sempre come uno splendido ricordo.

Ah, e si può fare nel nostro studio, a casa vostra, o dovunque vogliate!

Se volete saperne di più, scriveteci a:

info@photo-works.it

www.facebook.com/studiophotoworks

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La Storia di una Foto – Riflessioni Fotografiche

Di: Emanuele Uboldi

Questo mese voglio dedicare la nostra rubrica a raccontarvi un po’ del perchè scatto, e del perchè la Fotografia sia così importante nella mia vita.

La parola “fotografia” ha un senso comune per tutti: è qualcosa che ci permette di fissare i ricordi, di fermare un attimo della nostra vita e renderlo eterno.

Per me la fotografia innanzitutto è una passione, e anche un lavoro!

Ma soprattutto per me fotografare è un’esigenza, è un modo di comunicare ed è un modo di vivere! E’ una costante presenza nella mia vita.

C’è un “detto” che riassume bene questa filosofia:

“un fotografo è sempre un fotografo, anche quando non ha la macchina fotografica in mano”

Ma la cosa più incredibile è quanto possa essere “terapeutica” per la mia mente: mi aiuta a riflettere, mi distrae dai problemi, in una giornata storta riesce persino a farmi tornare il sorriso! Mi spinge a guardare le cose ed il mondo in modo diverso, apprezzando maggiormente anche i dettagli di cui nella vita frenetica ci scordiamo.

La fotografia aiuta ad amare la vita!

A volte si scattano foto per lavoro, a volte per piacere e a volte, come nel caso di questa foto per esprimere un sentimento, solo per noi stessi, per guardarci dentro.

Quando nella mia testa si compone un’immagine vista attraversa un obiettivo, in quell’immagine c’è sempre qualcosa di me.

L’immagine che vedete qui sotto è un’autoritratto scattato qualche anno fa. L’autoritratto è forse tra le pratiche più introspettive che un fotografo possa compiere.

L’ho intitolata “Datemi un posto dove poter pensare”.

L’ho scattata in un momento di rivoluzione nella mia vita, e rappresenta esattamente l’umore del momento.. Una parte di me in un determinato periodo immortalata per sempre.

La luce come sempre diventa la chiave di uno scatto che tramite i contrasti e la composizione equilibra il soggetto, assorto nei pensieri al centro dell’attenzione.

Sono affezionato a questo autoritratto, mi ricorda un momento che mi ha portato dove sono ora.

La fotografia mi ha cambiato la vita, e continua a cambiarmela, rendendo ogni momento unico, rendendomi una persona migliore!

E’ una terapia continua che mi porta a scoprire lati di me che non pensavo neppure di avere!

Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. E’ come se mi fossi dimenticato di svegliarmi.”

Richard Avedon

datemi un posto per poter pensare

LA STORIA DI UNA FOTO: Riflessioni fotografiche

Di: Emanuel Galimberti

Questo piccolo spazio mensile, dedicato al raccontarvi una nostra immagine, si sta trasformando sempre di più in una sorta di diario, in cui annotiamo e condividiamo con voi le nostre “riflessioni fotografiche”.

Questa foto l’ho scattata sul treno che dall’aeroporto di Gatwick mi conduceva a Londra, nel gelido mese di febbraio.

Stavo lì, seduto in silenzio, guardando fuori dal finestrino, quando davanti a me si sedette questo signore che iniziò a parlare con accento napoletano con la figlia che lo accompagnava.

Stavano andando a trovare il figlio che lavora a Londra (avrei voluto farmi i fatti miei, ma erano seduti troppo vicino a me per non sentire quel che dicevano!).

Il signore era visibilmente emozionato e impaziente all’idea di rincontrare il suo caro, e aveva un’aria sognante che faceva tenerezza.

Non ho saputo resistere e, cercando di essere il più discreto possibile, ho preso la macchina e ho “rubato” questo scatto:

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Sono episodi come questo che ti fanno innamorare sempre di più della Fotografia: quando ti trovi per caso di fronte a una storia, a una situazione che ti colpisce, come uno spettatore in un teatro, e vieni catturato dal modo in cui gli “attori” interpretano il momento, con la loro gestualità e personalità.

E all’improvviso.. Eccolo! L’attimo che ti permette di raccontare tutta la storia in un click!

Si potrebbe discutere all’infinito sul fatto che sia giusto o meno “interferire” nelle vite degli altri, secondo qualcuno violarne la privacy.. Ma per un fotografo tutto questo sta in secondo piano, e l’urgenza, quasi l’istinto di scattare e raccontare prendono inevitabilmente il sopravvento.

Se è vero che ogni scatto dovrebbe raccontare un’emozione, credo che la prima di queste debba sempre essere quella del fotografo.

La Storia di una Foto: 53 Anni dopo

Di: Emanuele Uboldi

Fin da bambino ho sempre adorato una piccola foto stampata su carta 9×6 che i miei genitori custodivano dentro ad un libro: risaliva a circa metà degli anni 50 e ritraeva un bambino e una bambina seduti ad un tavolo.

Mi hanno sempre affascinato il passato e la storia, rimango incantato nel vedere le fotografie dei vecchi maestri fotografi che ritraggono tempi lontani: le testimonianze che ci lasciano questi reperti sono attimi che ci ricordano com’eravamo e come siamo cambiati, sono le nostre radici!

Durante gli anni mi sono accorto che questa foto era discretamente famosa, mi è capitato di trovarla  appesa ad un muro di un ristorante ad Arluno, è stata utilizzata come copertina per un cd, era perfino stampata nello stesso libro di storia locale in cui i miei la custodivano.

Decido  allora, grazie allo spunto di una mostra collettiva a cui dovevo partecipare, di realizzare la stessa foto ma ai tempi nostri, esattamente 53 anni dopo lo scatto originale, con la stessa ambientazione, la stessa luce, gli accessori e il bianco e nero, ma soprattutto con gli stessi soggetti, che ovviamente dopo più di 50 anni sono notevolmente cambiati.

Organizzo lo shooting scegliendo la location, userò luce naturale e quindi cerco di coordinarmi con i due modelli per l’ora migliore, l’abbigliamento e i dettagli, penso all’ottica da usare e scelgo una data.

Arriva finalmente il gran giorno, la tensione è tanta, sono affezionato a quella foto e a questo progetto, voglio che sia tutto perfetto. Il set è pronto, ho ricreato il tavolo, il cavallino di legno, recuperato un grosso bottiglione di vino e sistemato dei fiori sul tavolo.

Comincio a scattare, confrontando sempre con una stampa della foto originale, per far sì che sia il tutto più simile possibile, e dopo poco ecco sul display della mia camera la foto che volevo!!! La sera stessa mi metto a post-produrre l’immagine, lavorando per ricreare la stessa atmosfera che c’era nella vecchia foto stampata su carta.

Una volta pronti i file mando tutto in stampa, le fotografie parteciperanno  alla mostra e infine andranno a finire su un’altro libro che parla tramite fotografie di Arluno e della sua storia.

Sono orgoglioso di aver portato a termine questo progetto a me molto caro, c’e una parte di me in quelle due foto vicine..

Come in tutte le foto di questo mondo c’è una storia, certo, ma la storia di queste è intrecciata alla mia vita: il bambino della foto, infatti, è mio padre.

confronto 53 anni dopo53 anni dopo